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Il presente articolo esamina le scelte contabili adottate in risposta a una grave crisi ambientale, prendendo in esame BP (British Petroleum) e Zijin Mining (una società mineraria quotata alla Borsa di Shanghai, di seguito 'ZM'), entrambe alle prese con una crisi ambientale di entità simile nel 2010. I risultati mostrano che BP potrebbe aver contabilizzato in modo eccessivo le spese legate alla crisi nell’anno in cui questa si è verificata, suggerendo che l’azienda abbia probabilmente fatto ricorso a una gestione degli utili volta a ridurne l’ammontare (ad esempio, la cosiddetta big bath accounting, ecc.) come risposta alla crisi. Successivamente, BP ha parzialmente stornato tali spese, aumentando così gli utili dichiarati nell’anno successivo. Al contrario, le prestazioni operative di ZM (crescita delle vendite e redditività) e l’andamento del titolo sembrano essere stati superiori nel periodo successivo alla crisi. È importante sottolineare che abbiamo riscontrato che l’azienda ricorre a una gestione dei ratei volta ad aumentare i ricavi per incrementare gli utili riportati. Un’ulteriore analisi dei dati indica che diversi ratei specifici sono stati gonfiati nell’anno della crisi: ovvero, gli accantonamenti per la svalutazione delle attività, i crediti commerciali e le rimanenze. Inoltre, sono state esaminate alcune voci concrete di gestione degli utili, ma i risultati sono contrastanti.