Muhammad Al-Tohamy Soliman / Nayera Elmorsi Hassan / Sahar Abd El-Raufe El-Masry
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La ricostruzione facciale delle mummie dell’antico Egitto, che vanta una lunga tradizione, aiuta a visualizzare l’aspetto degli antichi egizi. Le avanzate tecnologie di imaging medico producono mappe più accurate della profondità dei tessuti molli, su cui si basano i principali metodi di approssimazione facciale. Attualmente vengono utilizzate diverse tecniche manuali di ricostruzione facciale in 3D. Esse consistono nel modellare un volto sul cranio, utilizzando argilla e plastilina. Al contrario, i sistemi informatici sono più veloci e hanno un approccio più scientifico rispetto alla ricostruzione facciale tradizionale, che richiede abilità manuali. Tali sistemi hanno alti livelli di efficienza, obiettività e flessibilità, poiché dipendono dai recenti rapidi progressi nell’imaging medico e nella tecnologia informatica. Le tecniche 3D computerizzate consentono lo studio non invasivo dei resti mummificati e ampliano il campo di applicazione della ricerca futura. Pertanto, è fondamentale rivalutare costantemente l’accuratezza e la riproducibilità di questi nuovi sistemi, poiché ciò promuoverà ulteriori miglioramenti e aumenterà l’affidabilità e l’accuratezza delle ricostruzioni. Si raccomandano ulteriori studi comparativi che utilizzino ricostruzioni facciali di altre mummie e combinazioni di ritratti.