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La parola 'cotone' deriva dal termine arabo 'Quntun'. Il cotone (Gossypium spp.) è comunemente noto come 'oro bianco' o re delle fibre. Svolge un ruolo di primo piano nell’economia rurale, nazionale e internazionale. Il cotone viene coltivato principalmente per la sua fibra, utilizzata nella produzione di tessuti per l’umanità. Nonostante la forte concorrenza delle fibre sintetiche, il cotone continua a godere di un posto di primaria importanza nell’industria tessile. Negli ultimi anni, gli indumenti in cotone sono preferiti a quelli sintetici a causa della crescente consapevolezza della salute tra la popolazione. Oltre alla fibra, il cotone è apprezzato anche per il suo olio e il panello di semi di cotone (un sottoprodotto della lavorazione dell’olio di cotone) è un mangime molto importante per il bestiame. I semi di cotone contengono circa il 15-20% di olio che, dopo la raffinazione, può essere utilizzato nell’industria saponiera. Dopo la rimozione dell’olio, si ottiene il panello di semi di cotone, che è un mangime nutriente per il bestiame e anche un concime organico concentrato. Contiene il 6,4% di azoto, il 2,9% di fosforo e il 2,2% di potassio.