AJIL AJI VARGHESE / R Vinaychandra
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Gli schizzi robotici di Leonardo da Vinci nel 1500 hanno aperto la strada alla robotica, oggi parte integrante della medicina. Introdotti per la prima volta nel 1992, i robot chirurgici hanno visto una svolta importante con l’approvazione del robot Da Vinci da parte della FDA nel 1997. Questo sistema, controllato da un chirurgo tramite immagini 3D, esegue procedure precise e minimamente invasive ed è ampiamente utilizzato per la prostatectomia negli Stati Uniti.Nonostante le tecnologie esistenti, come le impronte digitali e la simulazione della chirurgia implantare, la robotica non è ancora entrata in odontoiatria. Un robot dentale combinerebbe un dispositivo di perforazione con la navigazione e l’imaging, migliorando la precisione, la velocità e la sicurezza. La robotica potrebbe rivoluzionare l’odontoiatria migliorando l’efficienza, ma i timori di sconvolgere il mercato attuale potrebbero rallentarne l’adozione. Sebbene i robot non siano in grado di diagnosticare o pianificare i trattamenti, possono migliorare la precisione e il flusso di lavoro. I dentisti più lungimiranti stanno già sfruttando la tecnologia come un valido aiuto, posizionandosi come futuri leader del settore.