Amit Srivastava / Kriti Sharma / Puneet Batra
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Il rapporto tra occlusione statica e dinamica è uno degli aspetti dello studio dell’occlusione funzionale. Il trattamento ortodontico è in grado di modificare l’occlusione statica e quella funzionale. Si presume che l’occlusione statica ideale sia compatibile con l’occlusione funzionale ideale, ma ciò non è necessario. Tradizionalmente, in ortodonzia si è sempre ritenuto che la correzione delle parti del complesso dento-facciale secondo una norma anatomica, insieme a una relazione di classe I dei segmenti buccali e all’allineamento dei denti, avrebbe portato a una 'buona occlusione funzionale' in armonia con le articolazioni temporo-mandibolari e la muscolatura associata. La domanda è: 'Possiamo, o dovremmo, accettare questa ipotesi come vera?' Per quanto preziose possano essere le nostre linee guida e i nostri parametri anatomici nella diagnosi e nella pianificazione del trattamento, dovremmo valutare la funzione dell’occlusione che trattiamo ortodonticamente, sia prima che dopo il trattamento.