Deepesh Boolchandani / Manu Bansal / PRISHITA MALANI
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Le lesioni non cariose (NCL), note anche come perdita della superficie dentale, si riferiscono alla perdita progressiva e irreversibile dei tessuti duri dentali senza coinvolgimento batterico. Hanno un’origine multifattoriale e comprendono principalmente l’attrito, l’abrasione, l’erosione e l’abrazione. L’attrito si verifica a causa del contatto tra dente e dente, spesso riscontrato nel bruxismo, con conseguente appiattimento delle superfici occlusali. L’abrasione è dovuta a forze meccaniche esterne, come lo spazzolamento aggressivo dei denti, e si presenta come tacche cervicali. L’erosione è causata dalla dissoluzione chimica da parte di acidi non batterici, sia intrinseci (ad esempio, reflusso gastrico) che estrinseci (ad esempio, dieta acida), producendo superfici lisce e lucide. L’abrazione è associata allo stress occlusale che provoca microfratture nella regione cervicale, formando difetti cuneiformi. Clinicamente, le NCL possono presentarsi con ipersensibilità dentinale, perdita di smalto e morfologia alterata del dente. La diagnosi richiede un’attenta anamnesi, un esame clinico e l’identificazione dei fattori contribuenti. La gestione si concentra sull’eliminazione delle cause eziologiche, sulle strategie preventive come la modifica della dieta e delle abitudini, sulla desensibilizzazione e sul trattamento restaurativo quando necessario.