Librería Samer Atenea
Librería Aciertas (Toledo)
Kálamo Books
Librería Perelló (Valencia)
Librería Elías (Asturias)
Donde los libros
Librería Kolima (Madrid)
Librería Proteo (Málaga)
Durante gli anni Trenta, il cinema dell’URSS ha contribuito a costruire l’immagine dell’Unione Sovietica come di un Paese assediato, circondato da nemici (e questo grazie alle radici culturali e alle esperienze storiche secolari). La situazione è cambiata nel dopoguerra. Il cinema aiutava ora il regime a sensibilizzare, giustificare e legittimare il nuovo livello di potere del Paese, passato da potenza regionale a superpotenza mondiale. L’URSS aveva ora alleati in Occidente e in Oriente. Doveva uscire dall’isolazionismo e inserirsi in un sistema economico, sociale e politico globale. Aveva amici e sudditi da proteggere, anche da se stessa, come i gruppi che si opponevano alla sovietizzazione. Doveva difendere i suoi nuovi confini, sempre più simili a quelli della Russia zarista. E doveva diventare una potenza marittima per mantenere questo sistema. I suoi dirigenti, anche se con riluttanza, svolsero questo compito.