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L’esilio occupa un posto di rilievo nella storia e nella cultura contemporanea spagnola, segnata dalla guerra civile (1936-1939) e dalle sue profonde ripercussioni. Questo saggio critico ripercorre il percorso nell’esilio di due grandi scrittori spagnoli appartenenti a generazioni diverse: Max Aub (1903-1972) e Juan Goytisolo (1931). L’obiettivo è quello di comprendere meglio l’esperienza intima dell’esilio dei due autori, al fine di evidenziare le implicazioni politiche, morali e poetiche nella loro scrittura in relazione a una parte della loro produzione letteraria. Questo saggio instaura così un dialogo a distanza tra i due scrittori e incrocia i loro punti di vista sulla situazione dell’esiliato e sui suoi rapporti conflittuali con il paese d’origine. Potrà interessare i lettori curiosi, gli studenti e gli specialisti di letteratura, in particolare ispanica, per comprendere meglio, grazie al pensiero e alla scrittura di Max Aub e Juan Goytisolo, le sfide del mondo odierno confrontato con le problematiche della memoria, dell’alterità, delle migrazioni e dell’impegno sia intellettuale che politico.