Aurora Martínez Romero / Jesus Alba Romero / José Luis Ortega Sanchez
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L’acne vulgaris è una delle malattie infiammatorie croniche della pelle più diffuse a livello mondiale, caratterizzata da una marcata eterogeneità clinica, da un decorso altalenante e da una grande sensibilità ai fattori ambientali e allo stile di vita. Si tratta di una malattia multifattoriale correlata all’alimentazione, ai cambiamenti ormonali, alla genetica, ai cosmetici, ai farmaci e alle emozioni. L’infiammazione persistente causata dall’acne vulgaris può provocare iperpigmentazione e formazione di cicatrici, con gravi conseguenze per gli adulti. Ciò può influire sulla salute mentale dei pazienti, generando sentimenti di inferiorità, depressione e persino isolamento sociale. L’obiettivo della presente ricerca era quello di approfondire l’eziologia, l’evoluzione clinica, la fisiopatologia, la diagnosi e il trattamento dell’acne. Le lesioni cliniche dell’acne si sviluppano attraverso diverse fasi, a partire dalla stimolazione androgenica delle ghiandole sebacee, generalmente durante la pubertà, quando gli androgeni prodotti dai testicoli, dalle ovaie e dalle ghiandole surrenali stimolano l’aumento delle dimensioni delle ghiandole sebacee e l’incremento della produzione di sebo.