GIJÓN NOGUERÓN / GORDILLO FERNÁNDEZ / ORTIZ ROMERO
Librería Samer Atenea
Kálamo Books
Librería Elías (Asturias)
Librería Kolima (Madrid)
Librería Proteo (Málaga)
Abbiamo analizzato l’efficacia dell’elettrolisi percutanea intratissutale (EPI) nella tendinopatia del tendine di Achille, terza patologia muscolo-scheletrica più frequente e motivo abituale di consultazione podologica. L’obiettivo principale è valutare la sua efficacia; quelli secondari, analizzare i parametri di applicazione e la sua sicurezza. Attraverso una revisione bibliografica su PubMed, CINAHL ed Embase (2015-2025), sono stati selezionati 36 articoli tra i 288 identificati, seguendo la linea guida PRISMA. I risultati indicano che l’EPI riduce il dolore e migliora la funzione tendinea, soprattutto se associata all’esercizio eccentrico, che riorganizza e matura le fibre di collagene di tipo I. La sua azione è spiegata dalla corrente galvanica, che genera idrossido di sodio, attiva l’inflammasoma NLRP3 e induce una risposta infiammatoria controllata e rigenerativa. Esiste una controversia sull’intensità ottimale: a fronte dei protocolli originali ad alta intensità e delle applicazioni a bassa intensità (EPTE), le evidenze recenti suggeriscono di rispettare una finestra terapeutica compresa tra 1 e 4 mA, adeguata alla risposta tissutale in tempo reale. La tecnica risulta sicura e termicamente innocua sotto guida ecografica, con complicanze lievi e transitorie.