Librería Samer Atenea
Kálamo Books
Librería Elías (Asturias)
Librería Kolima (Madrid)
Librería Proteo (Málaga)
In un mondo che avanza inarrestabile verso la densificazione urbana e l’antropizzazione degli ecosistemi, paradossalmente l’essere umano sembra rivendicare un legame con le proprie radici naturali e le proprie origini ancestrali selvagge. Ogni città, paese o villaggio, per quanto tecnologicamente avanzato possa essere, custodisce nella propria geografia e ha impresso nel proprio immaginario un punto di riferimento naturale che funge da ancora ancestrale: una collina protettrice, un fiume sinuoso, una caverna misteriosa o una formazione rocciosa. Così, Rio de Janeiro non può essere compresa senza l’imponente sagoma del Pan de Azúcar che si staglia contro l’Atlantico. Parigi respira al ritmo della Senna, che separa e unisce le sue rive, mentre le montagne testimoni del New Mexico, erose da millenni, ci sussurrano la presenza primordiale dell’uomo primitivo, quando abitava nelle viscere della terra come un troglodita, fondendo la sua pelle indiana con la pietra e la sua memoria con il paesaggio. Quella geografia sacra non è una scenografia, ma uno specchio in cui la città si riconosce, fragile ed eterna, parte di un ciclo che la trascende. Questo libro che hai tra le mani non è altro che un tentativo di misurare con il compasso e con i versi ciò che solo il silenzio sa custodire.