Carlos Eduardo Souza de Carvalho
Librería Samer Atenea
Librería Aciertas (Toledo)
Kálamo Books
Librería Perelló (Valencia)
Librería Elías (Asturias)
Donde los libros
Librería Kolima (Madrid)
Librería Proteo (Málaga)
La popolazione brasiliana sognava di poter tornare a eleggere il proprio Presidente della Repubblica, cosa che non faceva da ventuno anni. Nel 1989 quella stessa popolazione che aveva coltivato questo sogno tornò alle urne ed elesse il proprio presidente. Dopo le elezioni presidenziali del 1989, i mezzi di comunicazione di massa divennero oggetto di studio da parte di ricercatori di varie aree del sapere. È in questo contesto che si inserisce il presente lavoro, che copre il periodo che va dal 1937, con la creazione del Dipartimento di Stampa e Propaganda (DIP), fino al 1989, con le prime elezioni presidenziali dopo il colpo di Stato civile-militare del 1964. Si è cercato di dimostrare l’immagine logora e negativa dei partiti e dei politici tradizionali nel periodo denominato Nuova Repubblica (1985-1989) e le conseguenze di tale logorio sulle elezioni. È stata analizzata la costruzione dell’immagine dell’allora candidato Fernando Collor de Mello e come questa sia stata fabbricata dai media televisivi. Il presente lavoro si è concluso con alcune riflessioni sul rapporto tra storia, media e politica, sottolineando la scarsità di ricerche in questo settore, soprattutto se si cerca il bias storiografico.