Sandhya Kapoor Punia / Shrushti Dhoot
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L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando vari aspetti dell’assistenza sanitaria, compresa l’odontoiatria, con significativi progressi nel campo dell’endodonzia. L’IA si riferisce alla capacità delle macchine di imitare l’intelligenza umana e svolgere compiti come diagnosi, previsione e processo decisionale. In endodonzia, l’IA ha mostrato grandi promesse nel migliorare la precisione diagnostica, ottimizzare la pianificazione del trattamento e prevedere i risultati terapeutici. Sottogruppi dell’IA come l’apprendimento automatico (ML) e l’apprendimento profondo (DL), in particolare le reti neurali convoluzionali (CNN), sono ampiamente utilizzati per interpretare dati complessi di imaging dentale come radiografie periapicali e scansioni di tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT). In endodonzia, l’IA è utile nel rilevare lesioni periapicali, identificare fratture radicolari, analizzare la morfologia del canale radicolare e riconoscere variazioni anatomiche come radici o canali aggiuntivi. L’IA supporta inoltre i clinici nella determinazione dell’accurata lunghezza di lavoro durante il trattamento canalare, nel prevedere il successo delle procedure di ritrattamento e nel valutare la vitalità delle cellule staminali della polpa dentale.