Gaurav Tamrakar / Priyanka Gupta
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Molti pesticidi sono ampiamente utilizzati per proteggere le piante dalle malattie, dalle erbe infestanti e dagli insetti e di solito entrano in contatto con il suolo, dove subiscono una serie di trasformazioni che danno origine a un complesso schema di metaboliti. Questo articolo passa in rassegna i metodi analitici più importanti per la determinazione dei pesticidi e dei loro prodotti di trasformazione nel suolo. Vengono trattati alcuni recenti progressi nelle tecnologie di campionamento e di preparazione dei campioni per l’analisi del suolo. Discutiamo e valutiamo criticamente le procedure, come i metodi di estrazione liquida (estrazione liquida pressurizzata o estrazione assistita da microonde) e i metodi basati sulla fase solida (microestrazione dello spazio di testa in fase solida, microestrazione in fase solida o dispersione matrice-fase solida). L’analisi dei pesticidi viene generalmente effettuata mediante gascromatografia (GC) o cromatografia liquida (LC) accoppiata a diversi rivelatori, in particolare a spettrometri di massa (MS). Tuttavia, recentemente sono emersi metodi alternativi e/o complementari, che utilizzano l’elettroforesi capillare (CE), i biosensori e i biodosaggi. Consideriamo anche i vantaggi e gli svantaggi delle varie metodologie.