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L’obiettivo di questo libro è quello di riflettere sui processi di lettura, ricezione e adattamento dei primi due volumi della serie letteraria Le cronache del ghiaccio e del fuoco, Il Trono di Spade (2010) e Il Trono di Spade (2011), dello statunitense George R.R. Martin, nonché delle prime due stagioni della serie televisiva prodotta dal canale HBO, Game of Thrones, trasmessa negli anni 2011 e 2012. A tal fine è stato necessario analizzare la costruzione e la caratterizzazione dei personaggi, in particolare nelle rappresentazioni di figure archetipiche come l’eroe e il cattivo, nonché la reazione di una parte del pubblico di fronte a morti in qualche modo inaspettate. Martin costruisce i suoi personaggi carichi di caratterizzazioni già canonizzate in determinati stili narrativi, il che genera quindi aspettative, in generale, specifiche in chi legge o guarda la serie; la rottura di queste aspettative genera un enorme dibattito su quali siano i temi reali esposti dalle opere, mette in discussione concetti etici e morali e finisce per destabilizzare le aspettative del pubblico, costringendolo a ristrutturarle e a riempirle con nuove interpretazioni.