Deepti Raghav / JITENDRA KHETAN / Shiv Kumar
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La biomeccanica svolge un ruolo cruciale nell’implantologia, applicando principi ingegneristici come la statica, la dinamica e l’analisi delle sollecitazioni per gestire le forze masticatorie. Gli impianti devono gestire i carichi verticali e laterali riducendo al minimo lo stress sull’osso circostante. Un’angolazione impropria o un sovraccarico possono portare alla perdita di osso o al fallimento dell’impianto, mentre una sollecitazione troppo bassa può causare l’atrofia ossea. I risultati ottimali dipendono da un contatto stabile tra osso e impianto e da una micromozione minima.I fattori specifici del paziente, come la densità ossea, l’occlusione e l’entità della forza, guidano la progettazione dell’impianto. Un maggior numero di impianti, diametri più ampi e un posizionamento strategico aiutano a distribuire efficacemente lo stress. La riduzione della lunghezza del cantilever, l’aumento della superficie e l’angolazione precisa sono fondamentali per evitare il sovraccarico biomeccanico.L’analisi agli elementi finiti (FEA) aiuta a simulare la distribuzione delle sollecitazioni, ma rimangono dei limiti. Con i continui progressi nella progettazione degli impianti, l’obiettivo è chiaro: ottenere un successo a lungo termine allineando la stabilità meccanica con l’integrità biologica.